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Domande frequenti sulla fisioterapia

“Sento dolore ormai da anni, dovrò conviverci?”

No! Probabilmente è da anni che qualche meccanismo di compenso non funziona correttamente; si tratta di capire il motivo, le cause del dolore, le abitudini quotidiane che portano al dolore insistente.

“Sono preoccupato: sento dolore, e ho paura di aver rotto qualcosa.”

Strano a dirsi, il dolore è un nostro alleato: ci protegge da situazioni potenzialmente pericolose. Ma questo non significa che ci sia necessariamente un danno! Una buona valutazione e un buon trattamento consentono di rimuovere l’origine del dolore, che molto spesso NON coincide con un danno… anche se è talmente forte da impedirci di camminare.

“Ho un’ernia, è un problema che non risolverò più?”

Circa il 25% delle persone con ernia o protrusione non sa si averla (la scopre facendo indagini strumentali per altri motivi). Questo dato fa riflettere su una cosa: l’ernia non è necessariamente un dramma, altrimenti non si spiegherebbe come mai un quarto dei soggetti con tale problema non ha sintomi. Si tratta di trattarla correttamente, e un team di professionisti esperti può aiutarti a trovare la soluzione.

“Sono stato operato, posso arrangiarmi a riprendere il movimento?”

Il corpo è programmato per non sentire dolore e per muoversi meglio che può, quindi prima o poi troverà il suo modo di arrangiarsi. Questo non significa necessariamente che lo farà nella maniera più funzionale, con il rischio di rimanere per sempre con una limitazione di movimento. Una buona riabilitazione guida il paziente al miglior recupero possibile.

“Mi hanno detto che ho la postura sbagliata. Avrò problemi?”

La postura è strettamente personale, non è altro che il nostro modo di interagire con l’ambiente esterno, ed è influenzata dal nostro passato (per fare un esempio, da una distorsione di caviglia). Un po’ come la parola: per esprimere lo stesso concetto si possono usare frasi diverse, e siamo condizionati dalla nostra provenienza (se siamo nati a Parigi lo diremo in francese, se siamo nati a Pechino lo esprimeremo in cinese). Fermo restando che vanno evitate le posizioni di sovraccarico nella movimentazione manuale dei carichi, questo significa che non c’è una postura corretta, ma la NOSTRA miglior postura.

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